Una proposta di direttiva della Commissione Europea prevede di mettere un tetto sulla concessione dei mutui ipotecari per acquisto di immobili.
La concessione di un mutuo oggi è possibile, con garanzia ipotecaria sull'immobile, fino ad un massimo dell'80% del valore dell'immobile (come previsto dalla legge bancaria). L'eventuale parte residua può essere finanziata dalla banca, ma ad un costo superiore perchè la banca, a sua volta , deve contrarre una polizza assicurativa per la parte eccedente.
La direttiva comunitaria prevede l'abbassamento della quota garantita da ipoteca al 40%.
Se questa fosse approvata la maggioranza dei mutui oggi erogati dovrebbe essere coperto da polizza assicurativa. Non solo, si aggraverebbe la situazione di un mercato già sofferente (In base al Rapporto Immobiliare del 2009 dell'Agenzia del Territorio infatti il livello dei mutui erogati nel 2008 è minore del 27,5% rispetto al 2007).
Un recente Sondaggio congiunturale svolto da Bankitalia, in collaborazione con Tecnoborsa, presso le agenzie immobiliari italiane e relativo al secondo trimestre del 2009, ha rilevato che più del 68 % degli acquisti sono stati finanziati mediante mutuo ipotecario sull'immobile e che l'importo del finanziamento concesso è mediamente il 70 % del valore dell'immobile.
Questo significa che poco meno della metà di ogni mutuo verrebbe finanziato ad un prezzo maggiore.
Inoltre, questi prestiti "extra" sarebbero per la banca crediti chirografari, cioè non garantiti da ipoteca, con tutti i rischi connessi, e comporterebbero anche un raddoppio degli accantonamenti obbligatori che le banche devono effettuare a fronte dei mutui erogati con un aumento del costo del capitale ed una diminuzione dell'operatività.
Infine, se non verrà specificata la decorrenza della validità delle nuove norme, la Direttiva avrebbe anche effetti retroattivi e le banche dovrebbero andare ad adeguare il capitale anche sui mutui già erogati.
Fonti: Il Sole 24 Ore, Agenzia del Territorio, Bankitalia