La città di Montemarciano
La zona di Marina di Montemarciano fu certamente sede di insediamento romano, come testimoniato anche da recenti ritrovamenti: forse una stazione di cambio lungo la via costiera. Lungo la statale 16 inoltre, il Mandracchio risalente al 1400, rimane ancora come testimonianza dell'antica stazione di posta. Nel Medioevo, Montemarciano e Cassiano erano sedi di castello, e nel XV e XVI secolo il castello di Montemarciano fu "Vicariato" dei Malatesta e dei Piccolomini, feudatari in nome della Chiesa e di questa epoca rimangono gli antichi Statuti, preziose testimonianze degli usi e costumi del tempo. Dopo il breve ducato di Ercole Sfrondati (1591-1593) il paese tornò in dominio diretto dello Stato Ecclesiastico, affidato al governo della camera apostolica fino all'annessione al Regno d'Italia.
Il Comune di Montemarciano si trova a nord della foce dell'Esino. Il territorio è formato in prevalenza da una dolce collina che si affaccia sul mare, seguita da altre colline di seconda e terza schiera. Ad est si gode una vista del golfo di Ancona, in lontananza il profilo del Conero, a sud quella dell'Appennino, con il tipico profilo del Monte San Vicino in primo piano. Lungo e nei pressi della fascia litoranea si sono realizzati vari insediamenti turistico-residenziali (Marcianella, Marina Verde, Gelso) che sono la diretta espansione della popolosa Frazione di Marina di Montemarciano. L'urbanizzazione ha inoltre interessato, soprattutto negli ultimi anni, anche i centri interni, a partire dal capoluogo e dalle Frazioni di Cassiano-Grugnaleto e Gabella. Montemarciano si trova al centro del triangolo formato dai tre principali Comuni della Provincia: Ancona (da cui dista circa 20 Km.), Senigallia (da cui dista circa 13 Km.) e Jesi (da cui dista circa 16 Km.) L'aereoporto nazionale "R. Sanzio" dista circa 6 Km, cosi' come il casello autostradale "Ancona Nord".
Dopo la distruzione della Rocca nel 1578, il centro storico ha acquistato elementi monumentali del Settecento e Ottocento. Tra questi spicca la Collegiata Chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo, discreto esempio di Settecento Romano, costruita su progetto dell’Arch. Carlo Marchionni. All’interno la tela di Santa Maria della Misericordia, sopra il coro ligneo dell’altare maggiore, opera cinquecentesca della scuola dei Barocci, una statua lignea cinquecentesca della Beata Vergine del S.S. Rosario e altre tele del XVI-XVII secolo. Poco lontano c'è la Chiesa del S.S. Sacramento edificata nel XVII secolo su una precedente chiesa cinquecentesca: all’interno l’affresco dell’Immacolata e Crocifisso ligneo entrambi cinquecenteschi.
In località Alberici sorge l’antico Santuario di Nostra Signora dei Lumi (anno 1596) oggetto di notevole venerazione. E’ meta di numerosi pellegrinaggi tra i quali si ricorda quello secolare, a ricorrenza annuale, della frazione Montagnolo di Ancona (III° domenica di maggio). Di rilevante pregio storico-architettonico anche la piccola chiesa rurale di Santa Veneranda (Sec. XVIII) e la chiesa di S. Maria delle Grazie (nel Capoluogo, del Sec. XVII) con all’interno un affresco quattrocentesco raffigurante la Madonna col Bambino. Nel Comune di Montemarciano è stata realizzata una vasta rete di percorsi agrituristici che attraversano il territorio in un costante e suggestivo contatto con la natura, per poi integrarsi con identici percorsi realizzati negli altri comuni vicini.
Montemarciano è anche un Comune a vocazione turistica potendo disporre di circa 5 chilometri di spiaggia notevolmente attrezzata, anche se da un paio di decenni è in atto un fenomeno erosivo piuttosto grave che ne ha trasformato la conformazione. Tale spiaggia è meta, ogni anno, di decine di migliaia di turisti "pendolari" provenienti dai Comuni dell’interno, fino all’Umbria, mentre si popolano e si vitalizzano i vari villaggi turistici della zona.