Forse non tutti sanno che il territorio del Comune di Falconara Marittima è stato utilizzato per insediamenti umani fin dalla preistoria: armi ed utensili in pietra del Neolitico sono stati infatti rinvenuti a Barcaglione; di recente inoltre sono stati segnalati ritrovamenti di materiale fittile, punte di lance, asce in pietra, oggetti in osso lavorato a Falconara Alta e a Castelferretti. Dell'epoca romana resta, invece, la cisterna in località Tesoro che forse faceva parte di un acquedotto o deposito per le acque di una vicina villa patrizia: tutto il complesso risale al primo secolo d.C. L'origine vera e propria dell'abitato va invece identificato nella costruzione dei castelli di Falconara, Barcaglione, Rocca Priora e Castelferretti.
In particolare, le prime notizie in merito al castello di Falconara si hanno attorno all’anno 1225 quando i conti Cortesi, discendenti di un condottiero germanico giunto in Italia con Belisario nel secolo VI, al tempo delle guerre tra Bizantini e Goti, chiesero protezione ad Ancona ed aggregarono tutti i loro castelli al contado, pur mantenendo una certa autonomia. A questo proposito vogliamo ricordare che Bartolomeo Alfeo, umanista del Cinquecento ed autore di una storia di Ancona, metteva in relazione la fondazione di Falconara con la calata in Italia di Brenno, condottiero dei Galli, avvenuta alla fine del IV sec. a.C. Secondo l’Alfeo, dopo la sconfitta di Brenno da parte di Furio Camillo, tre fratelli Cortesi si sarebbero fermati nell’agro piceno ed uno di essi, il minore, avrebbe fatto edificare il castello di Falconara “molto ampio e bello, et nominandolo nome suo, chiamandosi M. Falcone”.
I Cortesi inoltre, originari della Germania, avevano nello stemma un falcone coronato con le ali aperte, da qui dunque il nome Falconara.
Secondo altri studiosi il nome della città deriverebbe dall'esercizio nella zona, della caccia al falcone molto diffusa nel Medioevo.
Luoghi di interesse storico:
- Il castello di Falconara Alta, che risale al periodo tra il VII ed il XII secolo, è stato sottoposto a diversi restauri, diventò residenza di campagna. Negli ultimi anni è stato riportato interamente allo stato originale.
- Il castello di Castelferretti, che risale al 1384-1386, venne edificato da Francesco Ferretti. Nel 1397 divenne contea grazie al papa Bonifacio IX. Presieduto da forze armate, fu usato come rifugio dalle popolazioni circostanti durante le lotte nella Marca anconitana.
- Il castello di Rocca Priora, noto fin dai primi secoli dopo il Mille come Rocca di Fiumesino, sembra sia stato edificato con la nascita di Federico II di Svevia, avvenuta a Jesi il 26 dicembre 1194: la città, in memoria del lieto evento, avrebbe fatto innalzare la Rocca alla foce del fiume Esino, sulla riva sinistra, per difendere i propri confini dagli attacchi di Ancona.
- La Villa Monte Domini fu costruita, sulla collina che domina Castelferretti dai conti Ferretti, sembra attorno all’anno 1505. È collegata all’abitato con una scalinata.
- La Chiesa di Santa Maria della Misericordia che risale al XV secolo e fu costruita per volere dei conti Ferretti, presenta all’interno interessanti affreschi della scuola umbro-marchigiana del Quattrocento.
- Infine c'è la Biblioteca francescana e picena creata da padre Candido Mariotti, completamente dedicata a San Francesco d’Assisi ed ai francescani.
Importante anche il Parco Zoo, per un’estensione attuale di oltre 60.000 m², situato sulla collina di Barcaglione. Nato nel 1968 per iniziativa privata come parco divertimenti per bimbi con pochi animali soprattutto domestici, si è arricchito nel corso degli anni di nuove specie, soprattutto felini, diventando oggi un rinomato centro di conservazione, che fa parte dell'E.A.Z.A. (Unione Europea Zoo ed Acquari) che riunisce oltre 300 Istituti europei secondo le più recenti concezioni di Zoo moderni.