La città di Castelplanio
Il nome Castelplanio sembra derivi dalle vicende storiche della vicina abbazia di S.Benedetto dei Frondigliosi, già nominata in documenti storici del 1199 e collegata alla vicina abbazia di S.Elena di Serra S.Quirico. Il castello costruito in posizione pianeggiante nei confronti dell’abbazia dei San Benedetto determinò il nome della cittadina in Castel del Piano, da cui Castelplanio.
I reperti dell’epoca romana trovati nel territorio di Castelplanio sono due ed importanti: alcune tombe in frazione Borgo Loreto e un’epigrafe latina di carattere funerario.
Quando, nel XII secolo, l’Abbazia S. Benedetto dé Frondigliosi, divenne possedimento feudale del vescovo di Jesi, il vicino Castel del Piano venne fortificato e considerato importante ostacolo militare all'ingresso di eventuali nemici nella vallata.
Questo, nella prima metà del Quattrocento, permise agli abitanti del castello, di resistere a lungo ai ripetuti attacchi di Francesco Sforza, che infine lo conquistò nel 1433. Dieci anni più tardi però, Nicolò Piccinino, chiamato dal pontefice nella Marca per cacciare le truppe sforzesche, pose l’assedio a Castel del Piano, che dopo una strenua resistenza si arrese, per essere occupato e infine distrutto dalle fondamenta.
Quelli fra i suoi abitanti che scamparono al tragico destino, riedificarono a proprie spese il castello sui resti del precedente, fortificandolo con una doppia cinta di mura, provvista di torrione, rivellini, ponte levatoio e di un unica porta di accesso. In tal modo Castel del Piano risorse a nuova vita, e da allora ( inizi del ‘500) fino ai primi anni dell’800 si tenne sempre saldamente legato a Jesi, come uno dei sedici castelli del suo Contado seguendone le varie fasi della sua storia plurisecolare.